Cos’è l’RLST?

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo. In tutte le aziende, o unità produttive è eletto o designato il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale (RLST) o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall’art. 48 D.Lgs 81/2008.

Come viene eletto o designato il Rappresentante dei Lavoratori Territoriale nelle aziende con più di 15 dipendenti?

Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori l’RLST è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda o, in assenza di tale rappresentante, è eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno. Qualora non si proceda a tali tipo di elezioni le funzioni di Rappresentante di lavoratori per la Sicurezza sono esercitate dall’RLST o dal Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza di sito produttivo (ex art. 49 D.Lgs 81/2008).

Che formazione deve avere l’RLST?

L’RLST ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva secondo un percorso formativo di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale.

L’esercizio del ruolo RLST è incompatibile con l’esercizio di altre funzioni?

Si. E’ incompatibile con l’esercizio di altre funzioni sindacali operative ex art. 48 comma 8 D.Lgs 81/2008 e con la nomina di Responsabile o Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Quanto dura l’RLST?

La carica dura 3 anni ed è ridesignabile.

Quanti sono gli RLST per Regione?

Gli RLST sono eletti per provincia in base alla densità produttiva e soprattutto alle imprese aderenti al servizio RLST offerto da Ebiten.

Entro quando bisogna comunicare il nominativo RLST all’Inail?

Con circolare Inail n.11/2009, d’intesa con le competenti direzioni generali del Ministero del Lavoro, sono state diffuse le modalità per l’attuazione della segnalazione in oggetto. La comunicazione all’Inail, a cadenza annuale, deve essere effettuata per la singola azienda ovvero per ciascuna unità produttiva in cui si articola l’azienda stessa, nella quale opera/no il/i rappresentanti e deve riferirsi alla situazione in essere al 31 dicembre dell’anno precedente. L’inserimento in procedura potrà essere effettuato fino al 31 marzo di ciascun anno. Per gli anni successivi, se non sono intervenute variazioni, l’utente avrà la possibilità di confermare la situazione già presente in archivio; altrimenti dovrà procedere ad una nuova segnalazione.

Quali sono i compiti dell’RLST?

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale:

  1. accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;

  2. è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;

  3. è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;

  4. è consultato in merito all’organizzazione della formazione;

  5. riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;

  6. riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;

  7. riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista;

  8. promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;

  9. formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;

  10. partecipa alla riunione periodica che viene convocata dall’RSPP almeno una volta l’anno,o, in occasione di eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l’introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute dei lavoratori.

  11. A questa riunione partecipano:
    • il datore di lavoro o un suo rappresentante;

    • il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

    • il medico competente, ove nominato;

    • il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

    Nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all’esame dei partecipanti:

    • il documento di valutazione dei rischi;

    • l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria;

    • i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale;

    • i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute.

    Nel corso della riunione possono essere individuati:
    • codici di comportamento e buone prassi per prevenire i rischi di infortuni e di malattie professionali;

    • obiettivi di miglioramento della sicurezza complessiva sulla base delle linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

    Della riunione deve essere redatto un verbale che è a disposizione dei partecipanti per la sua consultazione.
  12. fa proposte in merito alla attività di prevenzione;

  13. avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;

  14. può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

Quali doveri ha l’RLST?

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è tenuto al segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle funzioni.