ARCHIVIO 2011

06.09.2011. L’art.42 comma 2 del CCNL terziario, distribuzione e servizi siglato dalle parti sociali costituenti l’EBITEN, SISTEMA COMMERCIO E IMPRESA, CONFSAL, FESICA-CONFSAL e CONFSAL-FISALS prevede che l’ente bilaterale attui studi e ricerche sul settore terziario e raccolga e analizzi i dati previsti all’art.9 della L.n.125/91 sulle pari opportunità delle donne. L’EBITEN, a fronte delle domande pervenute ai suoi uffici e per promuovere la consapevolezza dei diritti e doveri dei lavoratori, si è fatto promotore su uno studio sulla disciplina degli orari di lavoro, sul lavoro notturno e sul rapporto tra il lavoro e le donne alla luce dei vari cambiamenti subiti dalla normativa.
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05.09.2011. Ebiten figura tra i soggetti proponenti del progetto sperimentale In armonia lavoro e famiglia.
Abbiamo chiesto ad Alberto Bertolotti, presidente nazionale, di spiegarci la genesi del Progetto, il lavoro che effettivamente spetterà all’Ente bilaterale e i risultati attesi dalla sperimentazione.
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01.09.2011. In armonia lavoro e famiglia. Ebiten tra i soggetti attuatori della sperimentazione.
Si chiama In armonia lavoro e famiglia ed è il progetto sperimentale con cui Asvicom Cremona e altre 8 realtà aziendali che gravitano intorno ad essa, tra cui Ebiten Lombardia,  hanno colto l’invito della Confederazione Sistema Commercio e Impresa, dalla Confederazione dei lavoratori Confsal e dell’Ente Bilaterale Nazionale EBITEN in merito all’iniziativa del Ministero delle Pari Opportunità di dare maggior vigore al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Il progetto intende promuovere iniziative volte a conciliare gli orari di lavoro con quelli della famiglia. Armonizzare gli impegni domestici con i doveri della vita lavorativa è condizione essenziale affinchè si compia un miglioramento delle condizioni di vita dei dipendenti e della loro quotidianità ed è allo stesso tempo un beneficio per l’azienda che ne guadagna in competitività. In armonia lavoro e famiglia coinvolge sia i titolari o amministratori delle imprese, che i loro dipendenti/collaboratori delle aziende attuatrici,ma anche i negozi di vicinato, persone in cerca di lavoro che si prestano a svolgere i servizi di conciliazione, consulenti del lavoro, commercialisti, legali e sindacalisti
Il progetto, unico nel suo genere, prevede:

  • l’introduzione di formule family friendly atte a rispondere alle esigenze dei dipendenti e dei collaboratori (banca delle ore; orari flessibili in entrata e in uscita; sviluppo e gestione di piani congedo per la maternità/paternità);
  • reali servizi di conciliazione in cui vengono effettivamente strutturati servizi aziendali di stireria, maggiordomo, taxi; integrazione dello stipendio in maternità che prevede l’aumento al 100% dello stipendio di maternità obbligatoria e facoltativa.
  • Ogni ambito di intervento dà la possibilità a dipendenti e collaboratori di fruire dei servizi senza costi aggiuntivi.
Dopo la conferenza di presentazione del progetto del 31 agosto 2011 durante la quale hanno espresso parere positivo per l’iniziativa Massimiliano Salini, presidente della provincia di Cremona; Gianni Rossoni, assessore all’istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia; Deborah Mossoni, consigliera di Parità dell’amministrazione provinciale; Maria Grazia Cappelli, dirigente della Camera di Commercio; Mia Miglioli, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Crema, la sperimentazione è partita dal 1 settembre 2011.
 «I risultati attesi, oltre ad una naturale ed intrinseca conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed un conseguente sviluppo della qualità della vita e della coesione sociale, sono alti. Ci si auspica che azioni di welfare aziendali possano essere replicate su più realtà. Importante la sperimentazione ma fondamentale la promozione di un progetto simile» ha spiegato Alberto Bertolotti, presidente di Ebiten Lombardia
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01.08.2011. Per la formazione sul lavoro enti bilaterali D.O.C. Solo i più rappresentativi. Il documento emanato dal Ministero del Lavoro in data 29 luglio 2011 (allegato) prescrive i requisiti che devono possedere gli enti bilaterali o gli organismi paritetici, di datori di lavoro e lavoratori, ai quali l’impresa può chiedere collaborazione nell’attività formativa. Potranno intervenire solo i più rappresentativi, se firmatari del CCNL applicato, ed operanti nel settore di riferimento.
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25.05.2011. Costituiti sei articolazioni regionali di Ebiten: Ebiten Emilia Romagna, Ebiten Lazio, Ebiten Veneto, Ebiten Piemonte, Ebiten Sicilia, Ebiten Liguria. Grande entusiasmo da parte del direttore  dott. Matteo Pariscenti che commenta questo importante sviluppo:  «E’ per noi fondamentale arrivare a coprire tutto il territorio nazionale e in tal senso già entro la fine di quest’anno contiamo di trovare una nostra collocazione anche in Toscana, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. In tal modo potremo uniformare i nostri servizi e sondare concretamente i fabbisogni formativi sparsi in tutto il Paese, ma diversi di regione in regione».