02.12.2013. Ebiten Piemonte nell’elenco dei soggetti formatori della Regione Piemonte.

Ebiten Piemonte nell’elenco dei soggetti formatori della Regione Piemonte come soggetto abilitato ope legis ai fini dell’erogazione della formazione in materia di 81/08.
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Si riporta di seguito anche l’elenco aggiornato degli enti bilaterali e degli organismi paritetici costituiti in Piemonte, ai quali il datore di lavoro deve chiedere collaborazione per poter effettuare la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, ai sensi dell’art. 37, comma 12 del DLgs 81/08 e dell’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012. Si ricorda che, il datore di lavoro, se iscritto ad una specifica associazione, deve rivolgersi ad uno degli organismi di cui essa fa parte; in alternativa, egli deve rivolgersi ad un organismo operante in un settore affine a quello della propria azienda. Occorre contattare, ove presente, l’organismo provinciale oppure, solo ove questo non sia presente, quello regionale.
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Ha commentato così Giuseppe Lampitelli, presidente di Ebiten Piemonte, la notizia:
«Il riconoscimento da parte della Regione Piemonte di Ebiten Piemonte come Ente Bilaterale ed Organismo Paritetico , e il conseguente inserimento negli elenchi dei soggetti abilitati su problematiche di formazione di sicurezza è importante in quanto premia gli sforzi fatti dal nostro Ente sul territorio. Inoltre rappresenta un punto di partenza per ampliare la propria presenza sul territorio piemontese, con servizi sempre più vicini ai reali fabbisogni delle imprese»


30.08.2013. L’Apprendistato. Breve guida sull’apprendistato aggiornata ai D.L. n. 69/2013 del 21.6.2013 e n. 76/2013 del 28.6.2013.

L’Ebiten Lombardia partecipa proattivamente ai comitati provinciali di coordinamento istituiti dalle ASL competenti per territorio, al fine di allinearsi alle linee guida e di indirizzo in merito alle procedure da attuare in ambito di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal proposito, il comitato provinciale di Pavia, attraverso il gruppo di lavoro “Formazione”, ha prodotto un efficace vademecum sul contratto di apprendistato alla luce delle recenti modifiche normative sul tema. Di seguito troverete il testo della guida, a cura di Gabriella Ferrari – DTL di Pavia, nell’ambito del Comitato Provinciale di Pavia - art. 7 D.Lgs 81/2008 (Gruppo di Lavoro Formazione).

Breve guida sull'apprendistato

Riferimenti utili
Per informazioni generali:
http://www.lavoro.gov.it
http://www.nuovoapprendistato.gov.it
http://www.regione.lombardia.it

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche dell’offerta formativa per il territorio di Pavia:
http://www.provincia.pv.it
http://www.apprendistatopavia.it

 


 

26.07.2013. Ebiten Piemonte. Catalogo sicurezza 2013 – 2014 provincia di Torino.

L’Ebiten Piemonte è stato riconosciuto dalla provincia di Torino quale organismo bilaterale (svolgente sia le attività previste dalla normativa vigente in capo agli enti bilaterali e agli organismi paritetici) come legittimato a svolgere corsi in materia di Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro come da D.Lgs 81/08.

Pertanto l’Ebiten Piemonte rientra nel catalogo sicurezza 2013-2014 della provincia di Torino come soggetto promotore corsi per Rappresentanti di lavoratori per la sicurezza aziendale e territoriali e relativi aggiornamenti (RLS e RLST).

Il catalogo sicurezza 2013- 2014


 

02.07.2013. Siglato il C.C.N.L. per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi.

In data 1 luglio 2013 la Confederazione datoriale SISTEMA COMMERCIO E IMPRESA e le OO.SS. dei lavoratori CONFSAL, FESICA CONFSAL e CONFSAL FISALS hanno siglato il C.C.N.L. PER I DIPENDENTI DEL TERZIARIO: COMMERCIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI.
Anche per questo importantissimo contratto, così come per quello per i lavoratori in somministrazione delle agenzie per il lavoro, siglato dalle medesime Parti Sociali e da SISTEMA LAVORO, l'Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, l’EBITEN è stato individuato come ente bilaterale di riferimento per le aziende. Né è stato orgoglioso il presidente, dott. Alberto Bertolotti che ha commentato il nuovo C.C.N.L.: «A differenza di altri contratti del terziario che si concentrano sul concetto di stabilizzazione, concetto purtroppo obsoleto visto il momento congiunturale del Paese, il C.C.N.L. di SISTEMA COMMERCIO IMPRESA, CONFSAL, FESICA CONFSAL e CONFSAL FISALS si è volutamente focalizzato sull’idea di flessibilità (e non precarietà) seria e supportata da forme previdenziali a carico dell’EBITEN e integrate dai Fondi previsti all’interno del Contratto stesso; questa politica del lavoro mira a rilanciare l’economia offrendo da un lato maggior dinamismo ai datori di lavoro sia in entrata che in uscita e dall’altro supporta i dipendenti nel loro “percorso lavorativo” con forme di sostegno in attesa di trovare un lavoro stabile e duraturo. Il Paese negli ultimi anni è cambiato radicalmente e, purtroppo, ora è assai difficile immaginare di poter passare 40 anni lavorativi nella stessa azienda della propria città; si deve pertanto accettare questo nuovo mercato globale. La formazione, in tal contesto, rivestirà un ruolo importantissimo se interpretata come investimento sul proprio bagaglio culturale e non come mero nozionismo»

Differenze maggiormente significative rispetto agli altri contratti del terziario

Come aderire all’Ebiten applicando il C.C.N.L. per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi?

Da sinistra: dott. Matteo Pariscenti, coordinatore EBITEN; rag. Enrico Zucchi, segretario generale Sistema Commercio e Impresa; avv. Bellino Elio Panza, vice presidente Sistema Commercio e Impresa; Bruno Mariani, segretario Fesica-Confsal; prof. Marco Paolo Nigi, segretario Confsal.


 

14.06.2013. Siglata convenzione tra l’Ebiten e la società Italia Previdenza SISPI s.p.a.

Venerdì 14 giugno a Roma presso la sede SISPI, è stata siglata la convenzione tra l’Ebiten e la società Italia Previdenza SISPI s.p.a. che prevede la gestione dei flussi informativi (UNIEMENS) e finanziari (F24) delle aziende che aderiscono all’Ebiten applicando i contratti collettivi nazionali siglati tra Sistema Commercio e Impresa e le OO.SS. dei lavoratori Confsal, Fesica-Confsal e Confsal-Fisals che fanno espresso riferimento all’Ebiten. Tale accordo avrà anche l’obiettivo di offrire un “service amministrativo contabile” in merito ai servizi per la previdenza e assistenza complementare ed integrativa che potranno essere erogati dall’Ebiten in sinergia con i compiti istituzionali dell’INPS. «Con questo prezioso accordo l’Ebiten si avvale del partner maggiormente rappresentativo nell’ambito della gestione e controllo dei flussi UNIEMENS» ha chiarito Alberto Bertolotti, presidente dell’Ebiten «in quanto la società SISPI è totalmente partecipata dall’INPS. La qualità dei servizi offerti è per l’Ebiten caratteristica imprescindibile e pertanto abbiamo ritenuto opportuno avvalerci, anche questa volta, di strutture altamente qualificate».

nella foto da sinistra: dott. Giovanfranco Puri, direttore di Italia Previdenza SISPI s.p.a.; dott. Alberto Bertolotti, presidente dell'Ebiten; ing. Angelo Forlani, responsabile tecnico informatico dell'Ebiten; dott. Matteo Pariscenti, coordinatore dell'Ebiten.

nella foto da sinistra: dott. Regis Caprio, dott. Luciano Ronconi, dott.ssa Laura Neroni, dott. Giovanfranco Puri, dott. Alberto Bertolotti, ing. Angelo Forlani.


 

01.06.2013. Sicurezza. Dal 1 ° giugno 2013 procedure standard per tutte le attività fino a 10 dipendenti

Il 31 maggio scorso è stato l’ultimo termine utile per autocertificare la valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro di microimprese che occupano fino a 10 dipendenti. L'articolo 29, comma 5, del Dlgs 81/2008, attuato con il decreto interministeriale del 30 novembre 2012, ha esteso infatti anche ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti, così come per quelli che occupano fino a 50 dipendenti, la possibilità di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate elaborate dalla commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, emanate con decreto ministeriale. L’obiettivo delle procedure standardizzate è dotare le aziende – anche di limitate dimensioni - di uno strumento per redigere un Documento di valutazione dei rischi (Dvr) coerente con quanto previsto dal Dlgs 81/2008, agli artt. 28 e 29. Lo scopo di tali procedure è di indicare il modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Come precisato dall’art. 28 «la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantire la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione».

Il datore di lavoro effettua direttamente la valutazione dei rischi, in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) se diverso dal datore di lavoro e con il medico competente, se previsto, in relazione all’attività e alla struttura dell’azienda. Perché possa svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione di RSPP - pronto soccorso, prevenzione incendi, evacuazione - il datore di lavoro deve aver frequentato corsi di formazione che, per RSPP, abbiano una durata da 16 a 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sui luoghi di lavoro. Con l'accordo stipulato in Conferenza Stato Regioni il 21 dicembre 2011 sono stati individuati gli argomenti, le procedure e la durata dei corsi. La mancata o incompleta predisposizione del Dvr comporta l’applicazione di una serie di sanzioni, distinte a seconda della violazione accertata. «Il Dvr va vissuto in azienda come un utile strumento di lavoro il cui scopo è, semplicemente, evitare che chi lavora si faccia male. Questo obiettivo – ha evidenziato il Dott. Alberto Bertolotti, Presidente dell’Ebiten – è perseguito non solo attraverso la valutazione e la descrizione dei rischi potenziali, ma anche attraverso indicazioni di misure di prevenzione e le procedure affinché queste misure vengano attuate. In tutto ciò un ruolo determinante è giocato dalla formazione, fattore imprescindibile per un ambiente lavorativo sano e sicuro».  Nel ribadire l'importanza della formazione anticipiamo che l'Ente Bilaterale EBITEN erogherà alle aziende regolarmente iscritte tutta la formazione in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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26.04.2013. Vademecum sulla Riforma del Lavoro – Ministero del Lavoro.

  • Vademecum sulla Riforma del Lavoro – Ministero del Lavoro.

  • Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza dell’11 aprile 2013 – C/290/2012.

  • XIII Rapporto sulla Formazione Continua Annualità 2011 – 2012

  • XIII Rapporto - Monitoraggio sull’Apprendistato dicembre 2012

  • Mappa concettuale normativa – Riforma Mercato del Lavoro. ISFOL dicembre 2012

  • Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento recante "Linee-guida in materia di tirocini"

  • Accordo Stato, Regioni e Province Autonome sulla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF)



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    09.04.2013. SCRIVI ENBI PER ADERIRE ALL’EBITEN

    ENBI è il codice che l’imprenditore deve inserire mensilmente tramite modello F24 per versare i contributi a favore dell’Ente Bilaterale Nazionale del Terziario, in sigla EBITEN.
    Il codice “causale contributo” (ENBI) è stato attribuito all’EBITEN dall’Agenzia delle Entrate in data 8 aprile 2013 (con risoluzione n.25/E) secondo la convenzione EBITEN/INPS siglata per adesione da Alberto Bertolotti, presidente dell’EBITEN in data 4 febbraio 2013.

    Le aziende che applicano o vorranno applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti da Sistema commercio e impresa, Confsal, Fesica-Confsal e Confsal-Fisals – e che individuano come ente bilaterale l’EBITEN – potranno aderire all’ Ente proprio utilizzando mensilmente il codice ENBI.

    Alberto Bertolotti, presidente di Ebiten